lunedì 6 febbraio 2017

Recensione"Nell'angolo più buio"di Elizabeth Haynes.

Titolo: Nell'angolo più buio
Autore: Elizabeth Haynes
Editore: Giano Editore
Pagine: 445
Data di Pubblicazione: 12 Luglio 2012
Genere: Thriller Psicologico












SINOSSI


31 ottobre 2003, Londra. La capitale inglese di trova nel pieno dei festeggiamenti di Halloween quando Catherine Bailey entra al River, un locale molto alla moda, insieme con Kelly, una ragazza appena conosciuta al bar vestita da strega. Anche Catherine è vestita da sposa di Satana, estremamente seducente nel suo abito di satin rosso aderente corredato di scarpe di seta color ciliegia.Kelly conduce la sua nuova amica all’interno del privè. Qui Catherine si scontra con un tizio dall’aspetto colossale, quasi un muro nero carbone, ma con due occhi azzurri incredibili: Lee Anthony Brightman. La ragazza si perde in quegli occhi profondi, nella lucentezza della sua chioma bionda, nel suono delle sue parole: in poche battute, Cathy comprende che i suoi giorni da ventiquattrenne single e sempre a caccia sono terminati.Lee è l’uomo che tutte vorrebbero avere al loro fianco: giovane, elegante e raffinato, che indossa abiti sartoriali e camicie stirate di tutto punto, che ti porta a cena nei migliori ristoranti della città assaporando vini e brandy costosi, uno con il quale puoi fare discorsi sul futuro senza sentire di osare troppo.Cathy è molto presa da Lee, dai suoi modi di fare, dal suo essere, tanto da abbandonarsi quasi subito fra le sue braccia. I due vanno così a vivere assieme e i primi mesi sono a dir poco idilliaci. Poi qualcosa cambia.Un giorno l’uomo torna a casa non con i suoi soliti abiti indosso, ma con dei jeans sdruciti e sporchi, una camicia macchiata di sangue, una giacca malridotta e della scarpe da ginnastica consumate in più punti. Lee non risponde alle domande di Cathy, non spiega il perché di quella mise né tanto meno il suo misterioso comportamento. E anche la notte, quando i due sono a letto assieme, lui non è più lo stesso di sempre, ma freddo e distaccato. Un altro giorno, invece, quando Cathy arriva al River con il suo abito rosso e seducente, Lee la prende in un angolo appartato con una brutalità senza pari.I mesi successivi, se possibile, sono ancora peggio: menzogne, sparizioni, cose dette e non dette, gelosie e sottili torture psicologiche alternate a scoppi d’ira eclatanti. La domanda è d’obbligo: chi è davvero Lee Anthony Brightman?

RECENSIONE
Il tema che viene trattato in questo libro,che ho letto l'anno scorso,è di ordinaria attualità.Un tema che riempie pagine di giornali,la cronaca nera e ahimè a volte anche gli ospedali.Sto parlando della violenza domestica sulle donne.
Purtroppo ancora oggi le donne che hanno il coraggio di denunciare non sono tante,ma quelle poche che lo fanno sono sorelle,vittime dello stesso dolore,spaventate,fragili,con le ossa rotte e con i lividi violacei che ricoprono il loro corpo,un tempo immacolato.
Quelle donne che per i conduttori che fanno audience con la tv dell'orrore,divengono il pasto preferito,vorrebbero solo essere testimoni e denunciare ciò che accade quando l'amore non è più amore ma solo voglia di possedere solo per sé stessi quella persona e sfocia nella violenza.Chi è spettatore di questi programmi,dall'alto della sua comoda poltrona  giudica e commenta,convincendosi che non tutti gli uomini sono carnefici e che non tutte le donne sono vittime,e pensano che a loro non potrà mai accadere di essere vittima o carnefice.
Come spesso mi accade leggendo un buon libro per capire a fondo la storia e il tema che tratta mi sono messa dall'altra parte,dalla parte della vittima,di chi non ha avuto scelta.
Dalla parte di chi non avrebbe mai potuto pianificare che il proprio matrimonio sarebbe finito con un omicidio,e dalla parte di chi,come la donna nella copertina di questo libro,con le ginocchia al petto e le mani tremanti,troppo tardi si è resa conto del mostro che le dormiva accanto.
Nell'angolo più buio,racconta la storia di due donne,che in realtà sono la stessa persona,o perlomeno così era un tempo.

Cathy Bailey,la protagonista di questo inferno,nell'arco di tre anni è morta e rinata.
Tra la vecchia e la nuova lei,c'è l'incubo a cui appartengono gli occhi di ghiaccio di Lee Brightman.
Se la incontrassi non la noteresti nemmeno,con i suoi capelli fin troppo corti e gli occhi bassi,con i suoi fianchi spigolosi e i suoi vestiti monocromatici.Lei ha paura degli estranei,dei rumori improvvisi,degli uomini.
I colleghi parlano alle sue spalle,e dato il suo aspetto androgino deducono che sia lesbica così dal giustificare anche i continui rifiuti alle avance e agli inviti a cena.

Ma Cathy Bailey tre anni prima non era così,era assolutamente un'altra donna. Una donna sicura di sé,sfrontata,amava i colori accesi e il sesso senza complicazioni.Amava andare nei locali e tirar tardi con le amiche.
Ma un amore sbagliato le ha tolto tutto costringendola in gabbia;un carceriere conn le spalle larghe,i capelli biondi,gli occhi di ghiaccio,i denti perfetti e la pelle olivastra.Chi l'ha costretta in gabbia era un agente di Polizia.
Prima di vedere il suo carceriere dietro le sbarre,Cathy ha dovuto sopportare una quantità spropositata di violenze fisiche e psicologiche,ma la vera giustizia non c'è stata quando il giudice ha sentenziato che tre anni di reclusione per Lee andavano benissimo,presto sarà di nuovo in libertà.
E Cathy ha la certezza che tornerà a cercarla e a guidarlo sarà la scia di paura che aumenta,come un predatore con la sua vittima.
Dopo le violenze subite Cathy si è ammalata dei ricordi da cui è impossibile guarire in un giorno.
Per lei l'incubo non è finito:un portone trovato spalancato,un'ombra nel vicolo,un vecchio bottone ritrovato nella tasca dei jeans e i cassetti della cucina messi a soqquadro potrebbero farla ripiombare nel terrore e il solo pensiero che ciò possa accadere la fa tremare.
Tenere tutto sotto controllo le è d'aiuto,anche se ai tanti traumi si è aggiunto un disturbo ossessivo-compulsivo che l'ha resa schiava di se stessa. 
Controllare per sei volte che porte e finestre siano chiuse è bene;bere il tè alla stessa ora e stare in casa i giorni dispari è tranquillizzante;evitare i posti chiusi,la folla e gli abiti rossi è necessario per respirare.
Ciò che a poco a poco la fa tornare alla vita e alla normalità è la scoperta di un nuovo amore,un amore giusto e sano,che ha i tratti di Stuart abitante del piano di sopra.
Affascinante e malato è il personaggio di Lee,l'uomo che a primo impatto farebbe innamorare qualunque donna,ma in lui si cela il mostro,un uomo crudele e sadico senza motivo.
L'autrice lo dice  gran voce a tutte le sue lettrici che quello non è amore:anche se dopo uno schiaffo chiede scusa non bisogna perdonare.

CONCLUSIONI
So di essermi dilungata un pò troppo,ma questo è un argomento che mi sta davvero a cuore,e ha ragione Elizabeth Haynes a scrivere che se usa la violenza non ti ama,perché CHI TI AMA NON TI PICCHIA!!!!!!
Elizabeth Haynes ha scritto un'autentica storia del terrore.
Un thriller che inchioda il lettore alla sedia,che fa provare rabbia e che fa orrore.
Ammetto che quando ho iniziato a leggere questo romanzo e quando l'ho finito mi sono portata addosso un senso di angoscia e ansia come quelli che provava Cathy.
Ho provato tanto dolore nel leggere degli stupri a cui venne sottoposta,dei tagli inflitti e della prigionia forzata nel suo appartamento.Ma ho provato schifo nel vedere come un solo essere umano può ridurre un altro rendendolo vittima delle sue stesse fobie.
La descrizione continua dell'ossessione di Cathy è stata destabilizzante;la Haynes scrive il diario di una persona privata della sua stessa dignità di donna e lo fa in modo crudo.
Un romanzo paradossalmente bello e orribile allo stesso tempo,uno di quei romanzi che inizi con in brividi e quando lo finisci i brividi sono triplicati.
Anche se è una storia di fantasia quella raccontata,purtroppo potrebbe essere quella di tante donne maltrattate e un libro che ti fa riflettere sul fatto che il male si cela dove meno ce lo aspettiamo,a volte proprio vicino a noi.

VOTO:10