giovedì 2 febbraio 2017

Recensione"La ragazza nella nebbia"di Donato Carrisi.

Titolo:La ragazza nella nebbia
Autore:Donato Carrisi
Editore:Longanesi
Data Di Pubblicazione:23/11/2015
Pagine:373
Genere:Thriller












SINOSSI

«La giustizia non fa ascolti. La giustizia non interessa a nessuno. La gente vuole un mostro… E io le do quello che vuole.» La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente.

Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot.
Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico.
Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera.
Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali.
Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?


RECENSIONE
Inizio questa recensione dicendo che adoro Donato Carrisi,l'unico autore italiano che mi fa piacere leggere,un autore capace di scrivere i thriller perfetti,che vanno divorati in un giorno solo.
Ma dopo questa breve premessa inizio con la recensione vera e propria.
Questo romanzo di Carrisi a differenza degli altri dello stesso autore,tratta tematiche diverse e diversi sono gli stessi personaggi.
"E' il cattivo che fa la storia"è la semplice ma significativa frase da cui Carrisi fa partire la costruzione del suo romanzo.
Un romanzo dove propone un'importantissima riflessione su un argomento di grande attualità:quanto i media influenzino l'opinione pubblica nei casi di cronaca e di quanto si ricordino più i "cattivi" che le vittime.
Se ci fermiamo a pensare un attimo ad alcuni delitti,il primo elemento che ci torna in mente collegato al fatto è il nome dell'assassino non il nome della vittima,a parte alcune eccezioni dove purtroppo tutto scivola via nel dimenticatoio.
Ed è proprio a questi fatti di cronaca che Carrisi si è ispirato per scrivere "La ragazza nella nebbia".
Il romanzo viene ambientato in un paesino immaginario sulle Alpi,Avechot,un paesino dove tutti conoscono tutti e dove da un giorno all'altro una comunità religiosa viene catapultata in un incubo;una ragazzina di soli sedici anni,Anna Lou Kastner,scompare nel nulla pochi giorni prima di Natale.
I genitori sono convinti che la propria figlia non se ne sarebbe mai andata volontariamente;Anna Lou è una ragazza semplice,ingenua rispetto alle altre ragazze della sua età,ama i gatti e creare braccialetti con le perline e cosa molto importante e profondamente legata alla confraternita religiosa di cui tutta la famiglia fa parte,qualcuno sicuramente l'ha rapita.
Il compito di indagare viene dato all'agente speciale Vogel che ha esperienza in questi casi,ma ha una massima esperienza nell'arte della manipolazione dei media.A lui di risolvere il caso non gliene può fregare,il suo interesse principale è quello di avere puntate su se stesso le luci della ribalta e di attirare il pubblico trovando qualcuno da mettere in prima pagina accusandolo di essere il colpevole.
L'arrivo dell'agente da il via allo show dell'orrore,dove il principale protagonista è Vogel,che per placare la sua fame di gloria è capace di usare ogni mezzo possibile a sua disposizione.
Individuato l'uomo perfetto da accusare,inizia la gogna mediatica per il presunto colpevole mentre la fama di Vogel accresce ogni giorno di più.
La storia viene raccontata tramite diversi punti di vista con svariati flashback e alcune parti ambientate nel presente.
Questo romanzo tratta il tema della spettacolarizzazione dei crimini e su quanto i media possano manipolare e falsificare le informazioni per dare al pubblico ciò che più desidera,il"mostro".

CONCLUSIONI
Devo ammettere che leggendo questa storia,mi sono sentita quasi come una spettatrice di uno dei tanti programmi che trattano i crimini è il conduttore di tutto ciò è proprio Vogel.Un investigatore non di certo dedito alla ricerca della verità e della giustizia per la vittima.A lui verità e giustizia non interessano,è un uomo cinico e senza scrupoli,un uomo interessato solo a fama e tornaconto personale e per ottenere tutto ciò è disposto anche a falsificare le prove e dare ai media tutte le informazioni sul caso per farlo diventare così un caso mediatico in cui tutta l'attenzione cade su di lui.
Carrisi lo caratterizza in un modo talmente tanto negativo che non è possibile provare nei suoi confronti un minimo di simpatia,io infatti sin da subito l'ho odiato.

La ragazza nella nebbia è completamente diverso dai precedenti di Carrisi,il cui filo conduttore veniva basato sulle indagini e con un ritmo adrenalinico degno del miglior thriller;qui il racconto procede con calma e l'indagine sulla scomparsa di Anna Lou viene posta in secondo piano e usata come tema su cui far riflettere il lettore sul ruolo e le responsabilità che i media hanno nei casi di cronaca nera.
Donato Carrisi per me è una garanzia,ho trovato geniale il voler raccontare la storia della scomparsa non raccontando le indagini ma,descrivendo il dietro le quinte,i meccanismi perversi che ci sono dietro alla creazione dei casi mediatici.Facendo questa scelta ha reso la storia più avvincente e coinvolgente,tenendo così ilo lettore con il fiato sospeso fini all'ultima pagina.
Ho adorato questo romanzo di Carrisi come ho adorato i precedenti!!

VOTO:10